makarova-kerber cincinnati 2017

Ci dobbiamo abituare all’antisportività nel tennis femminile?

Torneo WTA di Cincinnati 2017, al secondo turno si incontrano la russa Ekaterina Makarova e la tedesca Angelique Kerber n.3, entrambe classe 1988, 29 anni, le due si conoscono dai tornei ITF giovanili. Makarova ha battuto Kerber al primo turno del Roland Garros quest’anno e ha da poco vinto il torneo di Washington.
La partita è altalenante, Kerber inizia bene il terzo set portandosi sul 2-0 per poi subire 5 giochi di fila dalla sua avversaria che si carica ad ogni errore di Kerber con fastidiosi incitamenti urlati e va a servire sul 5-2 ma manca 2 mp. Inizia la rimonta di Kerber, sul 5-4 Makarova chiede mto per un problema alla coscia ma riesce lo stesso a portare la partita al tie-break: a questo punto inizia il teatrino di smorfie e lacrime da parte della russa, salvo poi tirare sempre più forte e correre come se non ci fosse un domani. Tra un punto e l’altro Makarova si butta a terra, si lamenta, grida e piange ma chiude 13-11 al mp n.8!
A fine partita Kerber stringe a malapena la mano di Makarova e fugge inviperita.
Per la cronaca questo il risultato dell’incontro: WTA Cincinnati 2t, Makarova b Kerber 64 16 76(11).

La strategia di disturbare l’avversario durante la partita è sempre più diffusa, nel tennis femminile però sta diventando una norma.

La mamma di un’atleta di 2a categoria mi ha detto di recente:
“Ognuna ha le sue tecniche per disturbare l’avversaria e cercare di portare a casa la partita.”

Ma quali sono queste tecniche? Passiamole in rassegna e diamo dei suggerimenti su come ci si deve comportare, regolamento FIT alla mano.

Le tecniche per disturbare l’avversario in una partita di tennis

1. Esultare sull’errore dell’avversario

Lo metto al primo posto perché è davvero antipatico.
È odioso sentire la tua avversaria che fa il pugno e grida “vamos!” quando fai un doppio fallo.

Cosa puoi fare: se ti capita di giocare contro una di queste giocatrici ferma il gioco, chiama il giudice e chiedi ammonimento per comportamento antisportivo, dopo due ammonimenti la grintosa avversaria verrà penalizzata di un 15, al terzo perde il game.

Sei tu sei fra quelle che esultano? Se proprio devi esultare perché hai causato un errore forzato, impara a girarti e fare il pugno, ma non in faccia a chi ha sbagliato, qualcuno avrebbe dovuto già dirti che è maleducato.

2. Chiamare la palla fuori e mostrare un segno fuori qualsiasi

La tecnica più diffusa è conseguenza necessaria delle partite senza arbitro, le ragazze hanno imparato che da regolamento ogni giocatore è arbitro della sua metà di campo e il segno che mostra è quello che viene valutato in caso di richiesta di verifica da parte del giudice arbitro. Le più furbe mostrano sempre un segno fuori e se l’avversaria non è d’accordo pazienza, difficilmente il giudice confuterà il loro segno.

Cosa puoi fare: te lo scrivo in privato…

Mi è capitato di assistere a una palla di servizio nettamente dentro chiamata out per innervosire l’avversaria, mostrare un segno fuori e far giocare la seconda di servizio.

3. Giocare una palla di servizio palesemente out

Altra situazione assurda che si verifica quando chi batte si ferma dopo una battuta out, ma la sua avversaria risponde con una palla in campo e pretende il punto in quanto non ha chiamato out il sevizio.
Cosa puoi fare: non fermarsi mai dopo il servizio a meno che non sia stato chiamato l’out sulla battuta.

Una mamma di una giocatrice u16 mi ha detto:
“Le giocatrici corrette? Si contano su una mano. Per le altre ce ne vogliono 50 di mani!”
Nei tornei giovanili la situazione è ancora più critica in effetti: le giocatrici inesperte anche sul regolamento spesso mettono a rischio una partita per un 15 valutato in modo non corretto o se innervosite dal disturbo.

4. Il segno di scarpa che diventa un segno di palla

Visto anche questo: una giocatrice è andata a verificare il segno nella metà di campo della sua avversaria, si può fare, ha contestato che fosse un segno di scarpa, è uscita a chiamare l’arbitro e quando è tornata il segno era diventato un segno di palla.

Cosa fare: per regolamento il giocatore non può e non deve uscire dal campo senza avvertire il giudice arbitro. Puoi farlo per andare in bagno se la tua avversaria è d’accordo ma non farlo mai in caso di palla contestata, anche se sei in un campo sperduto trova qualcuno che vada a chiamare il giudice al posto tuo.

5. La contrattura vera o falsa?

Torneo open, Sofia ha vinto il primo set 6/3 ma lamenta un fastidio alla coscia a fine set. Inizia il secondo sotto 1-2 nel punteggio, il padre chiede di entrare a portare una pomata nel cambio campo, del giudice non c’è traccia e l’altra ragazza lo fa entrare. Il padre, sempre chiedendo entra anche nei due cambi campo successivi, esce scuotendo la testa “eh non si muove più”, in realtà non sembra. L’avversaria di Sofia non approfitta della situazione, anzi si innervosisce e perde anche il secondo set 6/4.

Cosa fare: in questa situazione dovete rifiutarvi di fare entrare un genitore o chi per lui in campo. Se il gioco viene interrotto da fuori dovete fermarvi e richiedere l’intervento del giudice, le persone che sono fuori dal campo non possono mai intervenire se non sono autorizzate (e quando lo sono?).
Provate a giocare la palla corta per verificare lo stato di salute della vostra avversaria!

Nelle partite dei maschi non ho mai visto questa cattiveria in campo, piuttosto mi è capitato spesso di assistere con stupore a questa scena: un giocatore chiama la palla fuori e mostra il segno. “Fuori di tanto?”, chiede il suo avversario. L’altro mostra con le dita la misura di un cm e quello risponde “Ah ok, grazie!”.

Ti sono capitati altri casi degni di nota? Scrivilo nei commenti!

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